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Consiglio regionale FIR Sicilia: protocollo e stagione 2020/2021

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L'ultimo Consiglio regionale del Comitato Sicilia FIR si è tenuto ancora una volta in versione "smart working", ovvero sulla piattaforma digitale dedicata proprio alle riunioni federali.

Un appuntamento certamente importante per le tematiche trattate, dopo le direttive comunicate dalla Federazione in vista della ripartenza del rugby italiano. Hanno preso parte al Consiglio, oltre al presidente Orazio Arancio, i consiglieri al gran completo e lo staff regionale. In primis si è dibattuto sul Protocollo di sicurezza (test sierologici obbligatori per le società affiliate, contributi previsti dalle direttive federali) per la ripresa dell'attività agonistica, modificato e approvato da FIR nei giorni scorsi, sul quale sono stati anche chiariti alcuni aspetti di carattere organizzativo e logistico.

Ampio spazio durante il Consiglio è stato dedicato al probabile futuro restart dei campionati regionali, dettando le linee guida dal momento della ripartenza, ancora non stabilita ufficialmente. Infine, è stata resa nota la data della prossima Assemblea ordinaria delle società siciliane: appuntamento il 7 novembre prossimo, a Messina, sul nuovo terreno di gioco oggetto di ristrutturazione. Quest'ultimo rappresenta un motivo di spinta ulteriore e d'orgoglio per la futura ripartenza regolare del rugby.

IL RUGBY ITALIANO PRONTO ALLA RIPARTENZA: PUBBLICATO IL NUOVO PROTOCOLLO

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PUBBLICATO IL PROTOCOLLO PER L’ATTIVITA’ AGONISTICA NAZIONALE. DALLA FIR UN CONTRIBUTO ALLE SOCIETA’ AFFILIATE PER I TEST SIEROLOGICI.

La Federazione Italiana Rugby ha pubblicato oggi, a seguito dell’approvazione del Consiglio Federale, la versione aggiornata del protocollo per l’organizzazione degli allenamenti, integrato nella sua nuova versione con le linee guida ed i requisiti necessari per la ripresa in sicurezza dell’attività agonistica nazionale. Il protocollo è applicato indistintamente a tutti i tesserati quale misura di salvaguardia della salute dell’intera comunità rugbistica nazionale.

Predisposto dalla FIR, in coerenza con le vigenti disposizioni e con l’autorizzazione dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il protocollo è lo strumento fondamentale per la ripresa, ad ogni livello, della pratica agonistica del gioco del rugby in Italia, dopo che la pandemia da Sars-Cov2 aveva indotto il Consiglio Federale a dichiarare ufficialmente conclusa, il 26 marzo scorso, ogni competizione di carattere nazionale.

Il protocollo, che sostituisce le versioni precedentemente pubblicate, mantenendo immutate le disposizioni per la ripresa degli allenamenti in sicurezza, richiede l’effettuazione di test sierologici rapidi per atleti, tecnici e staff societari di ogni età e categoria, prima della ripresa di gare, competizioni, allenamenti congiunti con altre società e amichevoli.

La FIR, inoltre, riconoscerà un contributo forfettario per l’effettuazione di tali test sierologici a tutte le società affiliate, in base all'attività svolta dai singoli club.

SOSTEGNO AL PROGETTO "FAIR PLAY RWANDA"

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Aiutare i ragazzi meno fortunati del continente africano, incentivando al tempo stesso la pratica del gioco del rugby: si può sintetizzare così la lodevole iniziativa sposata dal Comitato regionale Sicilia FIR, insieme alla società CUS Catania, legata al progetto “Fair Play Rwanda”.

Sostegno totale, dunque, sia da parte di FIR Sicilia che del CUS: grazie a questa iniziativa, difatti, i ragazzi del centro salesiano “Don Bosco” di Gatenga a Kingali riceveranno presto i kit da gioco e numerosi palloni. Sarà Francesco Rechichi, volontario e responsabile del progetto che coinvolge più di 400 ragazzi dagli 8 ai 16 anni, a consegnare il materiale sportivo messo a disposizione.

“Sono particolarmente felice di poter sostenere e aiutare i ragazzi del Rwanda – ha sottolineato Orazio Arancio, presidente del Comitato regionale Sicilia FIR – attraverso la pratica del nostro sport. Ringrazio innanzitutto il responsabile del progetto Francesco Rechichi, che si dà da fare tantissimo per questa iniziativa di grande impegno sociale, ma ci tengo a ringraziare anche il CUS Catania del presidente Luigi Mazzone che non ha battuto ciglio e ha aderito immediatamente alla mia richiesta di sostegno. Grazie anche all’intero Consiglio regionale siciliano che ha risposto presente all’unanimità, affinché tale iniziativa potesse realizzarsi sin da subito. 70 mute da gioco e 20 palloni saranno presto a disposizione dei ragazzi di Kingali.”

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NUOVO PROTOCOLLO FIR PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN SICUREZZA

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La Federazione Italiana Rugby ha pubblicato oggi la versione aggiornata del Protocollo per la ripresa degli allenamenti in sicurezza. La nuova versione, disponibile sia su federugby.it che sul portale covid-19.federugby.it, è redatta in conformità con il DPCM 11.06.2020 e, ai sensi dell'articolo 1 lettera G, delle eventuali disposizioni adottate da ordinanze regionali per lo svolgimento degli sport di contatto (circostanza che riguarda da vicino la REGIONE SICILIA).

All'interno delle Regioni (vedi appunto la SICILIA) e delle Province autonome che abbiano adottato appositi provvedimenti, sono consentiti gli allenamenti secondo le disposizioni contenute nel Protocollo aggiornato in data odierna 1 luglio ed è stato reso possibile il ritorno all'utilizzo degli spogliatoi. Sono state rimosse, a livello nazionale, le limitazioni relative al consumo di cibo all'interno degli impianti.

La Commissione tecnica e la Commissione medica FIR, inoltre, raccomandano alle società affiliate, nelle Regioni ove sia possibile una graduale ripresa del contatto, che questa avvenga progressivamente attraverso la pratica del "Touch" e "Tag" rugby - come anticipato da questo Comitato siciliano già durante la scorsa settimana - al fine di tutelare la salute degli atleti e di prevenire eventuali infortuni derivanti dal prolungato periodo di allenamento senza contatto.

Tutte le altre disposizioni del nuovo Protocollo, ad eccezione di quelle relative all'obbligo di mantenere il distanziamento sociale in fase di allenamento - e qualora non siano meno restrittive di quelle imposte dalle singole Regioni - dovranno considerarsi valide anche per le attività da svolgersi all'interno delle stesse Regioni che abbiano adottato appositi provvedimenti per la ripresa del contatto.

PROTOCOLLO ALLENAMENTI: DALL'8 GIUGNO OK A UTILIZZO DEL PALLONE

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La Commissione tecnica federale FIR, sentito il parere favorevole della Commissione medica, ha approvato una modifica al Protocollo per la ripresa dell’attività del rugby di base, pubblicato domenica 24 maggio u.s. 
A PARTIRE DA LUNEDÌ 8 GIUGNO 2020 SARÀ POSSIBILE EFFETTUARE ESERCITAZIONI CHE PREVEDONO IL PASSAGGIO DEL PALLONE PREVIAMENTE DISINFETTATO.
 
La disinfezione del pallone dovrà essere effettuata al termine di ogni esercitazione e/o azione di gioco con prodotti idonei. Secondo quanto emanato dall'Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per gli sport di squadra "la pulizia potrà essere operata con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, ipoclorito di sodio 0,1%, oppure con alcool etilico al 70-75% con successiva asciugatura"A tal fine è raccomandato l’uso di contenitori che contengano da una parte i palloni disinfettati pronti ad essere utilizzati e dall'altra i palloni utilizzati, da disinfettare. È raccomandata, inoltre, pulizia e disinfezione delle mani con soluzioni certificate, al termine di ogni esercitazione/azione di gioco.
 
Per tutto quanto non espressamente indicato, restano in vigore le disposizioni contenute all'interno del protocollo FIR per la ripresa degli allenamenti in sicurezza. Una versione modificata del Protocollo sarà disponibile entro domenica 7 giugno su federugby.it e sul portale covid-19.federugby.it.

PROTOCOLLO FIR PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI

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La Federazione Italiana Rugby informa che è online (su federugby.it e sul portale dedicato covid-19.federugby.it) il Protocollo per la ripresa dell’attività del rugby di base, sviluppato dalla Commissione tecnica e dalla Commissione medica federale.

Il documento è stato sviluppato in coerenza con le linee guida pubblicate il 20 maggio dall’ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con analogo documento sviluppato da World Rugby, la Federazione internazionale. Il protocollo si rivolge a tutte le società affiliate FIR che svolgono attività nazionale e di riflesso a tutti i praticanti, con l’intento di consentire una graduale ripresa delle attività sportive nel rispetto delle vigenti misure atte a garantire il contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2, responsabile dell'epidemia da Covid-19.

Misure e precauzioni da adottare da parte delle società, indicazioni circa il personale a cui è garantito l’accesso agli impianti sportivi - laddove non limitato da disposizioni degli enti locali - norme di comportamento e buone pratiche d’igiene da parte di atleti, componenti dello staff tecnico e di supporto vanno di concerto con indicazioni chiare su come svolgere gli allenamenti e quale attrezzatura sportiva utilizzare o meno.
Nel primo periodo di ripresa dell’attività, l’utilizzo del pallone sarà consentito solo in forma individuale, per lo svolgimento di esercizi di skills e previa sanificazione dello stesso. Non sarà possibile - come specificato appunto nel protocollo FIR - passare il pallone o svolgere esercizi che comportino l’uso di materiale mobile, quali sacchi da placcaggio, scudi, macchine da mischia.
Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2020 08:54 Leggi tutto...

Consiglio regionale FIR Sicilia: prima volta online

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Per la prima volta in assoluto il Consiglio regionale del Comitato siciliano FIR si è svolto su una piattaforma digitale, con la partecipazione completa di consiglieri e staff dell'organo territorale. Sabato scorso, 9 maggio, infatti è stato il giorno dell'esordio del Consiglio online, eventualità mai avvenuta prima e resa necessaria per via dell'emergenza Covid-19.
Una riunione digitale - come accennato - molto partecipata, con all'ordine del giorno principalmente la fase relativa allo stop del rugby e all'emergenza in atto. Sono stati analizzati, in linea con le direttive federali, i possibili scenari futuri, considerando - purtroppo - che il gioco del rugby sarà una delle ultime discipline a riprendere a pieno regime l'attività, alla luce della sua attitudine a essere "sport di contatto".
 
Un passaggio molto approfondito e importante dello stesso Consiglio è stato l'aspetto puramente tecnico, analizzato a fondo grazie al contributo di tutto lo staff tecnico guidato dal responsabile regionale, Tito Cicciò. Si è discusso, inoltre, dell'impatto critico che l'emergenza sanitaria ha e avrà sull'impiantistica sportiva: la speranza contreca è che quanto prima possano riprendere i lavori necessari  di miglioramenti strutturali.
 
L'ultimo punto cardine all'ordine del giorno è stato focalizzato sui sostegni economici da parte della Federazione Italiana Rugby e, inoltre, previsti dalla Regione Siciliana.
Il prossimo appuntamento con il Consiglio regionale FIR Sicilia è previsto per il prossimo 23 maggio.

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